Le zanzariere funzionano davvero solo quando non ci sono aperture più grandi di circa 1,6 mm, poiché questa è all'incirca la larghezza della maggior parte delle zanzare. Durante l'installazione, presta particolare attenzione a tre aree principali in cui solitamente si verificano problemi. Primo, controlla la parte inferiore che tocca il pavimento (chiamata battuta porta). Poi osserva i lati dove la porta si chiude contro il telaio (lì va il profilo di tenuta). Non dimenticare neppure gli angoli in cui il telaio della porta si collega al muro. I telai in alluminio tendono a resistere meglio in condizioni di umidità rispetto a quelli in vinile, poiché si deformano meno facilmente, aiutando così a mantenere la pressione necessaria sui sigilli nei punti più critici. Anche le zanzariere più costose non impediranno l'ingresso di insetti se ci sono fori lungo i bordi. Studi indicano che circa il 97% dei problemi legati alle zanzare deriva effettivamente da queste zone perimetrali e non dalla rete stessa. Assicurati che tutti i sigilli utilizzati siano stati testati per la compressione, in modo da aderire saldamente alle superfici senza lasciare spazi, specialmente nei punti in cui il telaio della porta si congiunge a pareti o pavimenti.
La maglia standard 16x16 non è sufficiente per tenere lontano parassiti minuscoli come le zanzare Aedes aegypti, che diffondono malattie come il dengue e lo Zika. Ricerche condotte da entomologi dimostrano che una maglia 18x20 blocca completamente tutte le zanzare. Nella scelta dei materiali, optare per opzioni stabilizzate ai raggi UV come fibra di vetro o poliestere, poiché la rete normale tende a degradarsi alla luce del sole, aumentando nel tempo le dimensioni dei fori. Le zone costiere o quelle a rischio più elevato dovrebbero prendere in considerazione una maglia 20x20 come protezione aggiuntiva contro le microscopiche crepe che possono formarsi. Test hanno dimostrato che il poliestere dura circa il 40 percento in più rispetto alla comune fibra di vetro quando esposto all'aria salmastra, quindi è sensato investire in materiali di qualità per un'efficacia duratura.
Una pulizia regolare e delicata impedisce l'accumulo di sporco sulle maglie, che nel tempo le indebolisce e favorisce l'ingresso di insetti indesiderati. È consigliabile pulire ogni quattro o sei settimane utilizzando un pennello a setole morbide immerso in un sapone delicato, come detersivo per piatti diluito. Spazzolare lungo la direzione della trama per evitare di allungare il materiale. Dopo la pulizia, sciacquare abbondantemente con pressione d'acqua normale, evitando l'idropulitrice poiché potrebbe deformare le fibre. Le strutture in alluminio danno il meglio quando vengono pulite con una soluzione composta da una parte di aceto e tre parti di acqua, utile a prevenire la formazione di ruggine. Le strutture in vinile richiedono invece prodotti più delicati, quindi è preferibile utilizzare detergenti a pH neutro per evitarne la screpolatura. Non bisogna dimenticare nemmeno le zone difficili: le scanalature dei binari e i punti delle cerniere tendono ad accumulare ogni genere di residuo. Secondo una ricerca pubblicata l'anno scorso dalla Società di Entomologia, le zanzariere mantenute ogni tre mesi conservano quasi interamente la loro resistenza, pari al 98%, contro il solo 76% di quelle pulite una volta all'anno. Lasciare asciugare completamente tutti i componenti prima di rimontarli, per evitare problemi di muffa. Seguire questa procedura in genere prolunga la vita utile di altri tre o cinque anni, mantenendo efficacemente fuori gli insetti nella maggior parte dei casi.
La citronella e altri repellenti a base vegetale agiscono come deterrenti temporanei, piuttosto che tenere lontani completamente i parassiti. Le ricerche indicano che questi prodotti offrono generalmente una protezione del 40-60% per una durata di circa una o due ore. La luce solare riduce ulteriormente la loro efficacia, dimezzandola dopo poco più di due ore all'aperto. Lo stesso vale per l'olio di eucalipto al limone, che tende a rimanere efficace per circa novanta minuti al massimo, prima di perdere potere a causa dell'evaporazione. Per le porte zanzariere, si consiglia di applicare solo versioni diluite di questi oli sulle parti solide del telaio, evitando la rete stessa. L'applicazione sulla rete può causare macchie o danneggiare le fibre nel tempo. La pratica migliore è rinnovare l'applicazione ogni paio d'ore quando gli insetti sono più attivi, e subito dopo ogni pioggia nella zona.
Quando si acquistano spray repellenti, cercare prodotti registrati presso l'EPA e che specificamente dichiarino di essere efficaci su materiali sintetici. Evitare prodotti contenenti DEET, poiché tendono a deteriorare nel tempo le strutture in vinile e potrebbero danneggiare anche le zanzariere in maglia di poliestere. In generale, Picaridina e IR3535 rappresentano scelte migliori. Prima di applicare il prodotto in aree visibili, è comunque consigliabile effettuare una prova su una piccola zona poco evidente per sicurezza. Utilizzare un panno in microfibra per applicare il prodotto con parsimonia, concentrandosi soprattutto sulle zone difficili intorno ai bordi delle zanzariere e lungo i sigilli perimetrali, dove gli insetti amano infilarsi. La maggior parte delle persone trova che riapplicare il prodotto ogni quattro-sei settimane funzioni piuttosto bene. È preferibile integrare questa operazione nei normali controlli di manutenzione piuttosto che considerarla un'attività isolata. Dopotutto, un buon controllo delle zanzare si basa su più strati di protezione che lavorano insieme.
Note chiave sull'implementazione
Ventilatori posizionati strategicamente creano una barriera di vento che impedisce fisicamente l'avvicinamento dei moscerini - questi insetti hanno difficoltà a volare in presenza di venti superiori a 1-2 mph (≈0,5-1 m/s). Per un effetto massimo:
Il sistema funziona alterando ciò che le zanzare normalmente cercano quando individuano il loro prossimo pasto. Elimina le scie di CO2 che seguono (rilevabili fino a circa 30 metri di distanza) e maschera anche il calore proveniente dall'interno degli edifici. Uno studio pubblicato lo scorso anno sul Journal of Medical Entomology ha mostrato effettivamente un risultato piuttosto impressionante: quando le persone hanno posizionato correttamente delle ventole intorno alle loro finestre, le zanzare si sono posate nelle vicinanze circa il 60% in meno. Per ottenere i migliori risultati, mantenete le ventole in funzione durante i periodi di maggiore attività degli insetti, che di solito corrispondono al tramonto e all'alba. Questo aiuta a rafforzare le barriere fisiche già esistenti senza dover ricorrere continuamente ai prodotti chimici.